martedì 17 marzo 2015

Dove l'effimero scompare 15/03/15

Venerdì proviamo i Burelloni con Matteo e va buca, le condizioni sono un disastro.
Sabato 14 mi sento con Matthieu e Claudio, i miei primi compagni di ripido, e decidiamo nonostante il tempo non sia ottimo di spingerci sulle " Piccole", così chiamiamo le Piccole Dolomiti.
Un ambiente molto selvaggio che regala solitudine e il sapore dell'alpinismo...
La giornata prevede il Vajo dei Colori....in condizioni piuttosto "dure" vuoi per la mancanza di neve che lo rende un po' più ripido del solito, sia per la neve piuttosto dura...
Ha un sapore particolare questa discesa che è stata tra le mie prime discese ripide, sia perchè ci sono tornato con Matthieu e Claudio con cui per tanti anni abbiamo girato per discese e mi mancava tanto la loro compagnia sia perchè ho ritrovato i ricordi di quando ero bambino quando pensavo che questo vajo fosse  per i soli alpnisti, in realtà lo è anche per noi...
Mi ricordo che un giorno, avrò avuto un sei o sette anni ed era primavera, ed ero con i miei genitori ad Ometto, un paesino sotto le "piccole" in Vallarsa, dove i miei hanno una casa, mia mamma mi disse che era caduto uno sciatore sul "Vajo dei colori" ed era morto , ed aggiunse, questi sono matti... il ricordo mi è riaffiorato l'altro giorno quando ho messo gli sci e in maniera un po' assurda mi ha fatto sorridere. Strano no?
E poi lungo la discesa ero felice perchè ho ritrovato me stesso e i miei amici, qui non conta chi sei, le foto, conti tu e i tuoi amici....qui vale solo la linea immaginaria che ti unisce ai tuoi amici che sono con te e tu con loro e.... l'effimero scompare


Matthieu

Con i miei amici Claudio e Matthieu


The white weekend

Finalmente un po' di bel tempo e poco vento ci regalano un bel fine settimana sul Pordoi con delle discese classiche in ottima compagnia, un'occasione per incontrarsi e divertisrsi assieme senza stress.
Un'occasione particolare per conoscere persone che vedi anche solo su fb e piacevolmente scopri che dal vivo sono anche meglio.... 


lunedì 16 febbraio 2015

Kurzen Korl

Finalmente,
dopo tanta astinenza, aspettare, aspettare, il momento giusto, la sensazione giusta, con David nella prima discesa per questa stagione di Kurzen Korl alias "Invaders must die"...
Lunga , infinita , con le antenne a mille su un duro rassicurante.... un buon allenamento per la montagna  e cibo per l'anima...
Dopo la cresta subito un po' di problemi, il traverso è molto duro e Roland con la tavola fa fatica e saggiamente si ritira, continuiamo con David, prestando molta attenzione a eventuali accumuli, ma il caldo della settimana ha fatto il suo lavoro consolidando a sud e  a nord... comincia questo lungo viaggio di 1200 metri con esposizioni diverse per finire con un canale di 1000 metri... la visibilità non è ottima ma la strada la conosciamo...
Una liberazione




mercoledì 4 febbraio 2015

enjoy the silence

E' da un po' che non scrivo,
un po' perchè non c'era niente da dire, niente di interessante.... un po' perchè la scomparsa di un caro amico mi ha, come dire, spento... mi ha un po' scombussolato interiormente facendomi piombare in un vortice di emozioni altalenanti che non saprei bene come definire...caldo e freddo assieme...
Un po' perchè da un mese andare in montagna significa mettere in gioco ben di più che la propria determinazione e le proprie capacità... significa rischiare forte....
Tutto questo mi ha portato ad una specie di apatia... insomma un po' in crisi di astinenza...ma placare questa crisi oggi risulta molto pericoloso...
Dall'inizio dell'anno se n'è andata molta gente, molti sciatori forti, in una sequela piuttosto impressionante, uomini di montagna che avevano fatto della loro passione anche un lavoro, chiamati dal destino, chiamati dalla loro passione a essere sempre là sul pezzo e questo è risultato fatale.
Bisogna fare...vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo...la voglia, il desiderio di essere là...questo un aspetto che tradisce anche me, non mi ritengo così estraneo a questa cosa...ma il rischio mi stò rendendo conto è molto alto...
A dicembre per due volte con gli amici abbiamo rischiato in situazioni dove si sapeva c'era il rischio ma il senso di sicurezza nelle proprie capacità ti porta ad andare oltre il senso logico delle cose... Vale la pena? che domanda stupida...egoisticamente si...siamo tutti egoisti...io nel mio modo di andare in montagna sono egoista all'ennesima potenza, voglio appagare il mio desiderio di libertà fisico e spirituale... Vale la pena? per placare il proprio desiderio edonistico vale la pena ?
Oggi è così..siamo diventati tutti dei "comunicatori" foto, blog, alzare sempre l'asticella, competizione, essere sempre sul pezzo... qui si delinea una sottile linea di demarcazione tra il fare le cose per se stessi e farle perchè devi esserci......Un inverno un po' così che ti fa pensare....
Ritornare con i piedi per terra....l' errore più grande che posso commettere è sopravalutare le mie capacità, un paio di foto e altre sciocchezze non mi rendono nè invincibile nè migliore di altri... sono uno sciatore appassionato, così rimango e così desidero rimanere, un mediocre sciatore che spara qualche cartuccia dove molti altri hanno già sparato..per il gusto di mettere alla prova se stessi e non di mettere in mostra se stessi...questo è il mio desiderio, il mio obiettivo.... per il resto qualche foto e qualche bella avventura...







domenica 14 dicembre 2014

the first time together

Da tempo si voleva fare qualche cosa con Gazza ma tra na cosa e l'altra non eravamo mai riusciti a combinare per muoverci assieme in montagna...direi ottima la prima.
Venerdì sento David che mi manda un sms con scritto: Pala Bianca?
Strano che le avventure partono sempre in maniera così semplice come una miccia che si accende di colpo senza averlo preventivato, ma che era lì pronta per essere accesa.
Così senza tanti discorsi ci troviamo a Certosa e poi via a maso Corto.
In un attimo siamo con le pelli ai piedi sferzati dal vento e da un freddo pungente ma nessuno dice niente... la cosa che mi preoccupa sono i lastroni nel giro di una settimana abbiamo staccato due slavine, due bei lastroni, le condizioni fino a mercoledì non erano delle migliori, diciamo a rischio ma in alta montagna va così perchè anche se il bollettino valanghe da due non devi farci caso, sai che comunque troverai pane per i tuoi denti.. un rischio che si deve accettare.
Durante la salita avete presente il film di Benigni quando inizia "Psss Psss Signorina!!!" e poi "Guardami Guardami Guardami " ecco....all'inizio della parete est  della Pala Bianca ci comincia a chiamare questo canale in maniera insistente.
Arriviamo in cima belli stanchi per via del vento e del freddo chi più chi meno stà facendo i conti con dei geloni.. e lì si comincia a lavorare con la picca la gonfia per creare un passaggio...sotto un bel muro di un 4 o 5 metri e poi un bel pendio dove non è il caso che cadi...insomma scendo aiutato dal vento e da una posizione non proprio confortevole... ci ritroviamo tutti e tre dentro colui che ci chiamava con tanta insistenza...una vera avventura fatta di sensi a 1000...terreno sconosciuto e severo...il viaggiare libero per questa discesa con Gazza e David, bella e sconosciuta....the first time together
Ci siamo permessi di "chiamarla" e non abbiamo la presunzione di averla sciata per primi, sicuramente a qualcun'altro sarà venuta l'idea, se questo a qualcuno gli piace il nome..ci farebbe piacere chiamarla così..














martedì 2 dicembre 2014

"do you like a Bobmallo"

Sabato,
dopo una settimana di caldo e quota dello zero termico altissimo, ci si ritrova al solito nella nostra palestra naturale, a cercare un po' di allenamento...allenamento per cosa? per la montagna!! ovvio...
Così David mi invita su questo splendido ingresso, tra neve e qualche roccia per ritrovarsi su una splendida neve e una pendenza perfetta dove lo sci diventa vero sci... emozionante.
Con David in "do you like a Bobmallo".... nome uscito dopo qualche grappetta da Paul gestore del rifugio Bellavista....

Ciao








the outsiders



Le creste,
quelle che odio di più anche se questa era abbastanza " piacevole"....piacevolmente protetta..
Con Matteo in cerca di gravity rainbow cicchiamo l'ingresso e comincia l'avventura.

E così inizia un'altro inverno, di nuovo, ancora... quarant'anni sulle spalle, qualche acciacco in più da gestire ma ancora tanta voglia di bianco, di montagna.
Non sò fino a che punto mi porterà la mia passione e dove mi porterà questa strada e in fondo è bello così perchè altrimenti che avventura sarebbe.

lunedì 10 novembre 2014

Zero Stress




L'inverno è arrivato, inaspettato, come un regalo improvviso della tua amata compagna, un dono grande
un cuscino di neve bianco che ricopre tutto, soffice... un riscoprire di discese, di fatica, di emozioni, di paura, di amici quelli veri...quelli a cui affidi la tua vita per valutare assieme la situazione.
Due giorni in Montagna con David, Carlo, Walli, Stefano.
Risuonano ancora le risate per le allegre storie di gioventù di fronte ad un ottimo bicchiere di Lagrein e non solo uno...
David ride nella sua gioventù così matura...quella di uomo di montagna.
La montagna bianca che così adoro e mi fa sentire di nuovo vivo assaporando la sua asprezza e la fatica per guadagnare il suo rispetto. In montagna zero stress.



 

giovedì 6 novembre 2014

white out


un normale giorno di white out

lunedì 3 novembre 2014

enjoy the silence


Sabato,
tutto perfetto giornata, compagnia, gita.
Non mi stancherò mai di dire che andare in montagna con gli amici è bellissimo, calma tranquillità e bella neve...zero stress.
Un inizio di stagione a casa che non si poteva volere di più...
Matteo, Teo, David, Roland

Ciao