mercoledì 8 aprile 2015

Due giorni con Luca

Finalmente dopo tanto tempo che si parla di fare un giro assieme in questa stagione invernale pazza riusciamo con Luca ad inanellare due giornate assieme.

Giorno 1
Luca parte da Faenza e con Federico e Walli ci regaliamo un bel giro sulle Piccole Dolomiti che sono in condizione marmoree, salita Vayo dei Cavai e discesa per la Pissavaca... Al rifugio incontri di Corvi e poi dei local "nostrani" che ci vogliono convincere a vestire Montura e ci guardano come degli Ufo per via di sci larghi braghe larghe, insomma per la nostra immagine un po' sopra le righe... figo però ci sono ancora posti dove ti vedono ancora come "strano".. le Piccole regalano anche questo... la cosa divertente è che per la giornata abbiamo snowboard telemark e sci fisso, manca solo il monoski e siamo a posto.


















Giorno 2
Pordoi, qui ci diamo appuntamento con Luca alle nove e ci raggiunge anche Tommi, è una bella giornata di sole, e la compagnia è veramente ottima.. solo un po' di vento ci fa salire con la funivia all' 10 e 30.. Riusciamo a fare un Holzer
 Poi un Joel con un ingresso alternativo piu a est che non avevo mai fatto e ringrazio Tommi per avermelo fatto scoprire... Non si capisce se il pendio stia o non stia e decidiamo per una sosta per provarne la stabilità... un po' crosta e non si capisce, il vento da nord ha spazzolato e fatto accumuli.. 123 un gran durone cavolo...ma bello ..









martedì 7 aprile 2015

"Cima Val di Roda" Pale di san martino


Lunedì di pasquetta...
un po' cotti da ieri e dalla ravanata sulle Vette Poldo lancia l'idea delle Pale con la Cima Val di Roda... con calma la mattina partiamo verso la "rosetta", prendiamo la funivia un po' cotti e a suon di -15 attraversiamo con calma l'altipiano e via verso il rifugio Pradidali.. da lì si risale al passo di Ball con una neve dura ma discreta... al passo vediamo la cima e il canale che ce la fa raggiungere...attraversiamo placche ventate e poi su una gonfia enorme dura come il marmo... a sinistra sotto la parete troviamo un passaggio che finisce tra ghiaccio e rocce .. abbastanza per passare con gli sci ma la cosa mi preoccupa perchè qui è meglio non sbagliare... la neve è dura dura fino alla cima... contenti siamo su e il panorama è spettacolare... Partiamo e è un bel durone verglassato fino all'attacco del canale dove arrivo titubante... ma Poldo è più deciso e inanella tre o quattro curve sull'attacco del canale.. sicuro.. fino al passaggio di ghiaccio dove vedo passa tranquillo e sono sollevato... sotto scio l'accumulone duro come il marmo abbastanza ripido con gran soddisfazione e scendiamo felici per la val di Roda fino alla doppia e via fino allo Scoiattolo dove ci aspetta una sana Radlerazza...
Finalmente con poldo al grido di "Cumbre o muerte"... portiamo a casa una bellissima discesa.. Grazie Poldo.






























Vette Feltrine " L'incompiuta"

A una settimana di distanza ritorniamo sul luogo del delitto, Hermann, Lorenz, Poldo ed io per l'ennesima ravanata "mostra".
Siamo sulle Vette Feltrine per tentare questa discesa e pieni di positività partiamo, tra nebbie e nuvole che oscurano il cielo. Le previsioni meteo danno miglioramento e l'intenzione è quella di portare a casa  la discesa.
Le temperature sono basse e procediamo con le pelli nel bosco fino a calzare i ramponi...e lì comincia l' avventura.
Arriviamo abbastanza comodamente nel punto dove ci eravamo piantati la settimana scorsa, ci sono ancora le vecchie tracce e il freddo è pungente... di lì in poi cominciamo a salire faticosamente su una neve inconsistente.
Lorenz davanti a dettare il ritmo con una picca sola si  muove agile su neve roccia e toppe d'erba ghiacciate. Io con una picca sola, non ho sicuramente la stessa maestria, guardo in basso e mi fa ciao un bel salto di 25/30 metri... e penso ma Vaffffffancuuulo!!! Lorenz tacheme alla corda per piacere... Lorenz sale tranquillo e anche Hermann e Poldo con la coppia di picche e io maledicendomi per l'imprudenza mi accodo sereno... siamo 50 metri sotto l'uscita e il traverso presenta un manto di qualche centimetro di neve...praticamente un sucidio... difficile anche da superare con picche e ramponi e comunque da proteggere.. c'è un canale diritto davanti a noi e Lorenz parte fino a mettere la testa fuori dalla cornice..lui esce... noi sotto stiamo tremando dal freddo e siamo frustati anche da un vento che si è alzato... Lorenz urla che da lì indietro disarrampicando non torna.. e noi gli rispondiamo che se lui non torna indierto figurati se noi saliamo!!!!Confesso a Hermann, se qualcuno ci vede qui incrodati ci manda un uccello di ferro!!! per cui ci sleghiamo dal cordone ombelicale e ci assicuriamo sulle picche.. Lorenz tira una doppia assicurato su picca col metodo "o stà o muori" recupera la picca e ci raggiunge e da li anche noi in doppia raggiungiamo un posto comodo per mettere gli sci...La neve è un disastro.. crosta e sotto farina insconsistente... già tirare una curva saltata su questo manto è un bel rischio... via veloci un po' delusi ma contenti perchè abbiamo provato con tutti i mezzi necessari mantenendo sempre tutta la sicurezza possibile... Rimane un bellissimo progetto da tentare con altre condizioni di innevamento...aspettiamo.
Grazie a Poldo Lorenz e Hermann




















martedì 17 marzo 2015

Dove l'effimero scompare 15/03/15

Venerdì proviamo i Burelloni con Matteo e va buca, le condizioni sono un disastro.
Sabato 14 mi sento con Matthieu e Claudio, i miei primi compagni di ripido, e decidiamo nonostante il tempo non sia ottimo di spingerci sulle " Piccole", così chiamiamo le Piccole Dolomiti.
Un ambiente molto selvaggio che regala solitudine e il sapore dell'alpinismo...
La giornata prevede il Vajo dei Colori....in condizioni piuttosto "dure" vuoi per la mancanza di neve che lo rende un po' più ripido del solito, sia per la neve piuttosto dura...
Ha un sapore particolare questa discesa che è stata tra le mie prime discese ripide, sia perchè ci sono tornato con Matthieu e Claudio con cui per tanti anni abbiamo girato per discese e mi mancava tanto la loro compagnia sia perchè ho ritrovato i ricordi di quando ero bambino quando pensavo che questo vajo fosse  per i soli alpnisti, in realtà lo è anche per noi...
Mi ricordo che un giorno, avrò avuto un sei o sette anni ed era primavera, ed ero con i miei genitori ad Ometto, un paesino sotto le "piccole" in Vallarsa, dove i miei hanno una casa, mia mamma mi disse che era caduto uno sciatore sul "Vajo dei colori" ed era morto , ed aggiunse, questi sono matti... il ricordo mi è riaffiorato l'altro giorno quando ho messo gli sci e in maniera un po' assurda mi ha fatto sorridere. Strano no?
E poi lungo la discesa ero felice perchè ho ritrovato me stesso e i miei amici, qui non conta chi sei, le foto, conti tu e i tuoi amici....qui vale solo la linea immaginaria che ti unisce ai tuoi amici che sono con te e tu con loro e.... l'effimero scompare


Matthieu

Con i miei amici Claudio e Matthieu


The white weekend

Finalmente un po' di bel tempo e poco vento ci regalano un bel fine settimana sul Pordoi con delle discese classiche in ottima compagnia, un'occasione per incontrarsi e divertisrsi assieme senza stress.
Un'occasione particolare per conoscere persone che vedi anche solo su fb e piacevolmente scopri che dal vivo sono anche meglio.... 


lunedì 16 febbraio 2015

Kurzen Korl

Finalmente,
dopo tanta astinenza, aspettare, aspettare, il momento giusto, la sensazione giusta, con David nella prima discesa per questa stagione di Kurzen Korl alias "Invaders must die"...
Lunga , infinita , con le antenne a mille su un duro rassicurante.... un buon allenamento per la montagna  e cibo per l'anima...
Dopo la cresta subito un po' di problemi, il traverso è molto duro e Roland con la tavola fa fatica e saggiamente si ritira, continuiamo con David, prestando molta attenzione a eventuali accumuli, ma il caldo della settimana ha fatto il suo lavoro consolidando a sud e  a nord... comincia questo lungo viaggio di 1200 metri con esposizioni diverse per finire con un canale di 1000 metri... la visibilità non è ottima ma la strada la conosciamo...
Una liberazione