Raramente ho trovato una persona così appassionata dello sci e della montagna, appassionata del gesto e delle emozioni che comportano lo sciare in una maniera armonica in un ambiente severo a cui si deve sempre dare rispetto. Una volta si diceva che era una questione di stile.
Non a caso Roberto è un musicista e quindi conosce bene l'armonia e la fatica che costa la sua ricerca.
Da bravo skieur porta con sè il figlio Mario e gli trasmette la sua passione per lo sci. Mario ha 10 anni e scia in fuori pista in maniera incredibile sia con gli stecchi che con lo snowboard. Insomma Padre e figlio
lunedì 4 aprile 2011
parete est di cima oberetttes
Piccola variante di un itinerario più frequentemente seguito, salita di 1400 metri circa, poco più, discesa molto bella e non impegnativa se trovata nelle giuste condizioni ovviamente.
Il sabato l'abbiamo tentata con Claudio salendo diretti dal canale ma il caldo, la neve marcia e la partenza tardiva ci ha fatto terminare la salita a 100 m dalla cima e poi giù da Franz con Manu Matthieu Lara Alberto Leo e il piccolo Pietro a birre e otziburger.
La domenica testardamente perchè col piffero che non parto da in cima mi sono alzato alle 5 e alle 6 sono partito da solo per la via normale, alle 9 e 30 ero in cima su un'uscita in cresta di quelle da ma dove cacchio sei andato a finire con un rampone rotto...eh il pirla mica esce come tutti....vabbè siamo in cima e in giù rotolano anche i sassi...con stupore vedo che l'unica via di uscita è uno splendido canalino esposto tra i 45°/50° tra roccette di una ottantina di metri che mi permette di ricongiungermi al limitare del platò superiore....e giù pian piano sulle uova su un paio di accumuli che vai piano che fai venire giù tutto quindi via con curve leggere leggere a fiato sospeso... alle 10 e 30 al furgone da Manu...bellissima discesa.
Poi un bel piatto di puntine con Manu e amici al rifugio bellavista in relax e sole.
Il sabato l'abbiamo tentata con Claudio salendo diretti dal canale ma il caldo, la neve marcia e la partenza tardiva ci ha fatto terminare la salita a 100 m dalla cima e poi giù da Franz con Manu Matthieu Lara Alberto Leo e il piccolo Pietro a birre e otziburger.
La domenica testardamente perchè col piffero che non parto da in cima mi sono alzato alle 5 e alle 6 sono partito da solo per la via normale, alle 9 e 30 ero in cima su un'uscita in cresta di quelle da ma dove cacchio sei andato a finire con un rampone rotto...eh il pirla mica esce come tutti....vabbè siamo in cima e in giù rotolano anche i sassi...con stupore vedo che l'unica via di uscita è uno splendido canalino esposto tra i 45°/50° tra roccette di una ottantina di metri che mi permette di ricongiungermi al limitare del platò superiore....e giù pian piano sulle uova su un paio di accumuli che vai piano che fai venire giù tutto quindi via con curve leggere leggere a fiato sospeso... alle 10 e 30 al furgone da Manu...bellissima discesa.
| salita con claudio il sabato |
![]() |
| linea di discesa |
martedì 8 marzo 2011
martedì 1 marzo 2011
sevun and pinky #2
dopo due gg di raffreddore e cotturiagenerale che mi sono costati il black italian week end ad Alagna @@#≠≠zzo!! niente di meglio che un po' di pow pow in compagnia di Manu, Arturo e svariati folletti del bosco...
venerdì 25 febbraio 2011
mercoledì 23 febbraio 2011
lunedì 21 febbraio 2011
lunedì 14 febbraio 2011
canale travignolo, fuckin a style
Sabato Travignolo, duro, ripido, partenza 40° poi via via sempre di più tra i 50° e i 55 ° vicino al sasso centrale, insomma mica tanto da ridere, neve strana in cima bello duro facevi una curva e prima di fermarti ti abbassavi di un buon 5, 6 metri, spazi obbligati e ristretti causa la non uniformità e consistenza del manto nevoso...nervi saldi..to the next one
Alan,Claudio, Stefano, Simone
mercoledì 9 febbraio 2011
canale dei burelloni
poche foto....c'era da stare attenti a non finire sotto visto che era un po' duro...
Claudio, Matthieu, Miguel, Stefano, Simone
giovedì 3 febbraio 2011
29/01/2011 Tonale "canale del dito"
Mah andiamo a provare il dito? ma si potrebbe ...andiamo.
Stefano, Claudio, Matthieu ed io partiamo alla volta del Tonale, è la prima discesa ripida della stagione su un canale nuovo per noi, Stefano ci è già stato e non nascondo un po' di agitazione.L' avvicinamento una sofferenza perchè Matthieu è senza pelli e si spara un lungo traverso a piedi...una gran sudata finchè non gli cedo una delle mie pelli.
Arriviamo alla forcella e con grande sorpresa troviamo una corda fissa per entrare nel canale, all'imbocco c' è infatti una bella gonfia con un piccolo salto e un paio di metri quasi verticali, i primi 50 metri saranno sui 50° gradi buoni ma la neve è fantastica, 10/20 cm di neve soffice, nessuna traccia....si parte mi calo per primo con grande prudenza non vorrei fare il freesby proprio qui mentre gli altri mi prendono per il culo...parto le prime due tre curve la neve scivola giu e tu ci scii sopra ti sposti altre 2 o tre curve e riparte la neve e via così facendo a gara per superare queste piccole scariche...fantastico come surfare una grande onda bianca...ti senti ok in equilibrio con te stesso e con quello che ti circonda. Mentre il mondo impazzisce noi siamo qui a trovare l' equilibrio tra noi stessi e la natura...
Stefano, Claudio, Matthieu ed io partiamo alla volta del Tonale, è la prima discesa ripida della stagione su un canale nuovo per noi, Stefano ci è già stato e non nascondo un po' di agitazione.L' avvicinamento una sofferenza perchè Matthieu è senza pelli e si spara un lungo traverso a piedi...una gran sudata finchè non gli cedo una delle mie pelli.
Arriviamo alla forcella e con grande sorpresa troviamo una corda fissa per entrare nel canale, all'imbocco c' è infatti una bella gonfia con un piccolo salto e un paio di metri quasi verticali, i primi 50 metri saranno sui 50° gradi buoni ma la neve è fantastica, 10/20 cm di neve soffice, nessuna traccia....si parte mi calo per primo con grande prudenza non vorrei fare il freesby proprio qui mentre gli altri mi prendono per il culo...parto le prime due tre curve la neve scivola giu e tu ci scii sopra ti sposti altre 2 o tre curve e riparte la neve e via così facendo a gara per superare queste piccole scariche...fantastico come surfare una grande onda bianca...ti senti ok in equilibrio con te stesso e con quello che ti circonda. Mentre il mondo impazzisce noi siamo qui a trovare l' equilibrio tra noi stessi e la natura...
Iscriviti a:
Post (Atom)



























